Oggi a Fano erano 25°. Avevo già programmato la giornata in casa, ma, aprendo la finestra, non ho saputo resistere al richiamo della bella giornata che si prospettava fuori e così ho deciso di farmi una corsa in riva al mare. Era il primo pomeriggio e in giro c'era ancora poca gente, a passeggio o distesa sulla spiaggia crogiolandosi al sole.
Né musica, né cellulare, né orologio. Solo il silenzio di una calda giornata primaverile e il lieve sottofondo del mare, un mare ancora piatto e limpido, che regala il suo profumo ai passanti. L'odore dei pescherecci ormeggiati al porto, l'odore delle conchiglie abbandonate dalla risacca... qualcuno lo chiama puzza, per me è l'odore della vita. La vita che si cela nel blu e che ci è preclusa e la mia stessa vita, trascorsa fin da piccolo a due passi dal mare. I giochi sulla spiaggia, i castelli, le piscine, le guerre con le palle di sabbia, il bagno di sole, il bagno nell'acqua dalla mattina alla sera, lanciarsi sulle onde con surf e gommoni, rilassarsi sul materassino, tuffarsi dagli scogli, pescare cannelli, vongole, cozze con maschera e pinne, lasciarsi cullare dalle onde mentre il sole scivola dietro le colline tingendo la costa di rosso.
Non potrei vivere lontano dal mare.
