Si è festeggiato un compleanno, anzi due, alla Giara, un locale con sala da ballo che il sabato sera esegue prevalentemente liscio e balli di gruppo, per cui si può ben immaginare il target di clienti.
Premesso questo, passiamo per un attimo ad altro: non so se si era capito, ma sono innamorato perso di una ragazza alla quale non interesso minimamente. Ora, da circa un anno a questo a parte mi sono sempre detto “Se c'è una persona che potrebbe farmi dimenticare la Raffi, quella è sicuramente la morosa del Menca.” Ora, in un locale in cui l'età media delle persone si aggira attorno ai cinquanta anni, chi vuoi che sia l'unica coetanea non facente parte della compagnia? Lei, ovviamente senza il moroso!
Una serata seduto al tavolo a ridere e scherzare con gli amici... senza mai staccarle gli occhi di dosso.
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Una chiacchierata, più o meno è andata così...
Ragno: “... è che si sente fuori luogo. Sai, non si è sfogato”.
Io: “Bè, neanch'io veramente...”
Monica: “No, dai, tu hai dato...”
Io: “Sì, ma più di un anno fa, ormai.”
Monica: “Ma è stata una tua scelta. È stata una tua scelta iniziare, è stata una tua scelta finire ed è una tua scelta anche adesso.”
Io: “??”
Monica: “Ma, dai! Ci sono quelle due davanti a te che non fanno che sbavare!”
Io: “Chi? Mocio e la Fedi? Guarda che ti sbagli!”
Monica: “Macché! E' che magari non ti sei mai fatto avanti, ma se volessi...”
Io: “A parte che su di loro non ho alcuna intenzione, ci conosciamo da un bel pezzo e ti assicuro che non sono affatto interessate.”
Monica: “Sei te che ti sbagli. Non hanno fatto altro che fissarti tutta la sera.”
Io: guardo Ragno per avere anche la sua opinione.
Ragno: “Sì, è così.”
Io: “Ok, ammettiamo che sia così. Voi le vedete, ma se loro guardano me, mentre io sono girato a parlare con voi, io come faccio a saperlo?”
Ragno: “In effetti, non hai tutti i torti.”
Grazie, ora mi sento molto meglio.
